{"id":2840,"date":"2016-05-26T07:46:09","date_gmt":"2016-05-26T07:46:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.laboratoriourbanoaperto.com\/lua\/?p=2840"},"modified":"2016-05-26T07:49:03","modified_gmt":"2016-05-26T07:49:03","slug":"comunicare-il-paesaggio-sistema-segnaletica-del-parco-agricolo-dei-paduli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboratoriourbanoaperto.com\/lua\/index.php\/archives\/2840","title":{"rendered":"La segnaletica del Parco agricolo dei Paduli"},"content":{"rendered":"<div class=\"l-submain\"><div class=\"l-submain-h g-html i-cf\"><div class=\"wpb_text_column \">\n<div class=\"wpb_wrapper\"><strong>Il Parco Agricolo dei Paduli. Comunicare il Paesaggio.<\/strong><br \/>\nIn questi giorni, nel Parco, \u00e8 apparsa una nuova segnaletica, non convenzionale.<br \/>\nPartendo dai centri storici dei borghi e lungo le strade rurali, frapposti tra i sipali, in prossimit\u00e0 dei beni agricoli, vicino ai crocicchi, o nei dintorni delle \u201cPorte del Parco\u201d, \u00e8 possibile osservare una nuova segnaletica fatta di: \u201calberi\u201d, dispositivi verticali leggeri utili all\u2019orientamento e da \u201cinfocircle\u201d, dispositivi in pietra, di forma circolare, installati a terra, pensati per informare e orientare il visitatore, quest\u2019ultimi, sono connessi mediante un qr-code ad una App \u201cVISITPADULI\u201d (prossimamente attiva), in grado di \u201caumentare\u201d, \u201cinterconnettere\u201d e \u201capprofondire\u201d le informazioni sui luoghi.<br \/>\nOltre 300 beni (tra botanici, architettonici, geologici e antropologici) raccontano attraverso gli \u201cinfocircle\u201d un paesaggio fatto di ulivi secolari, attraversato da canali e da una fitta rete di sentieri, distinto da una ricca biodiversit\u00e0, punteggiato di masserie, pajare, motte, casini di caccia, cripte, chiese rupestri, trappeti, vore (inghiottitoi naturali d\u2019acqua) dolmen, menhir, boschi, laghi temporanei e stagni e animato da fiere, mercati, riti ancestrali e feste campestri\u2026<br \/>\nSi tratta delle ultime fasi di completamento di un progetto complesso, nato in seno a un programma di interventi di rigenerazione urbana e territoriale legato alla fruizione lenta del paesaggio, alla \u201ccura\u201d e \u201cvalorizzazione\u201d del patrimonio agricolo.<br \/>\nIl tema della mobilit\u00e0 lenta e il recupero della fitta rete di strade rurali che interconnettono i 10 borghi attraverso il Parco \u00e8 stata l\u2019occasione per ritessere e fortificare il legame tra le comunit\u00e0 e il Territorio, migliorare la conoscenza dei beni culturali e ambientali, incrementare il loro radicamento anche rinnovandone l\u2019uso, mettendo in rete i beni, la loro identit\u00e0, il loro rapporto con i cittadini, in una prospettiva di sviluppo sostenibile.<br \/>\nLa conoscenza e la cura, sono le basi su cui si fonda il progetto. Svelare la complessit\u00e0 di un paesaggio e raccontarlo significa conoscerlo. Conoscerlo, significa creare una consapevolezza del suo valore, significa proteggerlo e creare la condizioni affinch\u00e9 la conoscenza sia il presupposto per il suo sviluppo e la sua innovazione.<br \/>\nIl progetto di ricerca e comunicazione sui beni del paesaggio dei Paduli \u00e8 il risultato di un lungo processo di ascolto e sistematizzazione di dati, che ha visto coinvolte le dieci comunit\u00e0 del Parco, le associazioni, gli esperti, gli studi professionali, le imprese intorno a una nuova idea di segnaletica, non convenzionale, rispettosa dell\u2019ambiente, una segnaletica che \u00e8 una mim\u00e8si, che dialoga col paesaggio, orienta e conduce il fruitore, senza necessariamente imporre un percorso prestabilito. Una segnaletica pensata esclusivamente per una mobilit\u00e0 lenta, a piedi o in bicicletta.<br \/>\nLe strade di campagna e i centri urbani diventano il luogo dove si svelano, raccontano, valorizzano, tutelano, e si rendono accessibili tutti i beni sia materiali e immateriali che compongono il complesso paesaggio dei Paduli, un vero e proprio museo all\u2019aperto \u201d e \u201caperto\u201d alle comunit\u00e0 di visitatori.<strong>Il Parco Agricolo dei Paduli.<\/strong><br \/>\nNel cuore della penisola salentina si estende \u2013 nelle Terre denominate di Mezzo \u2013 un vasto e maestoso uliveto secolare che prende il nome di Paduli.<br \/>\nConosciuto nel XVII secolo per la produzione di olio lampante, combustibile utilizzato per l\u2019illuminazione pubblica delle capitali europee, oggi vive una condizione di abbandono, legato alla obsoleta tecnica colturale e alla crisi del settore agricolo.<br \/>\nDal 2003, un lungo processo di partecipazione, ha coinvolto le istituzioni locali, le associazioni, gli abitanti ed un altissimo numero di esperti esterni, intorno all\u2019idea di parco, in cui sperimentare nuove forme di cura, ridisegnando l\u2019economia, la storia, l\u2019agricoltura e l\u2019ospitalit\u00e0, ponendo al centro di ogni riflessione il paesaggio rurale nella sua duale accezione: produttiva e contemplativa.<br \/>\nIl Parco Agricolo dei Paduli non \u00e8 un \u201cparco istituito\u201d, \u00e8 un\u2019idea nata dal basso, che ha accresciuto la consapevolezza del valore paesaggistico nei suoi abitanti, ha orientato le strategie di sviluppo urbano nei Comuni che lo delimitano, ha indotto le fasce pi\u00f9 giovani a praticare inedite attivit\u00e0 neorurali di gestione di un bene agricolo e infine ha contribuito come \u201cprogetto sperimentale\u201d alla redazione del nuovo Piano Paesaggistico della Regione Puglia. E\u2019 stato candidato dal Ministero dei Beni Culturali a rappresentare l\u2019Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d\u2019Europa 2014-2015.Progetto: Metamor Architetti Associati<br \/>\nFinanziamento: P.O. F.E.S.R. 2007-2013. Asse 7.2. Az. 7.2.1. Piani Integrati di Sviluppo Territoriale (L.r. n.21\/2008) \u2013 Unione Europea \u2013 Regione Puglia, Assessorato Assetto del Territorio.<br \/>\nComuni: San Cassiano, Botrugno, Surano, Nociglia, Giuggianello, Supersano, Sanarica, Muro Leccese, Scorrano e Maglie<br \/>\nCollaborazioni: Amministrazioni Comunali del Parco, Ass. LUA Laboratorio Urbano Aperto, Laboratorio Urbano \u201cBollenti Spiriti\u201d Abitare i Paduli, Arch. Romina Caroppo (alla direzione lavori), Dott. Giovanni Giangreco e la Dott.ssa Rita Accogli (Senior per il coordinamento, la ricerca e la documentazione sui beni del Parco), Dott.ssa Simona Demitri, Dott.ssa Anna Presicce, Dott. Giorgio Ruggeri, Dott. Andrea Seviroli (Junior per la ricerca e documentazione sui beni del Parco), Ass. Astrofili Salentini (per la Piazza delle Stelle), VHS Alberto Buccarelli e Alberto Caroppo (video), Agenzia di Comunicazione Marconi (grafiche), LUA Comunica e Matteo Greco (grafiche e App), Nuova Marmo Arredo. Le Ditte: Anacleto Longo S.r.l, (lavori edili), Hullabaloo s.r.l (Agenzia di Comunicazione).<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parco Agricolo dei Paduli. Comunicare il Paesaggio. In questi giorni, nel Parco, \u00e8 apparsa una nuova segnaletica, non convenzionale. 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