Scusi per via leuca?
Abbiamo una vista eccellente! Vediamo, sempre di più, gli eventi straordinari che
si presentano al nostro sguardo e poichè viviamo tempi incredibili selezioniamo e
ricordiamo sempre più spesso i luoghi memorabili, i fatti salienti delle nostre giornate.
Abbiamo al contrario smarrito parte della nostra sensibilità nel curiosare le
dinamiche più vicine a noi stessi, al nostro spazio, al nostro quartiere; notiamo solo
distrattamente come la anziana signora nutre e cura le piante del suo giardino o come
delle bancarelle col tempo hanno dato vita a un piccolo mercato, oppure come
qualcuno accudisce quotidianamente degli animali o altri curano il verde pubblico.
Dedichiamo scarsa attenzione a tutti quei rituali che ogni giorno, appena svegli,
si compiono e che costituiscono il senso dei nostri spazi e del nostro tempo.
Osservare un quartiere può costituire un frammento di un archivio infinito di storie.
VI PROPONIAMO DI PARTECIPARE AD UN LABORATORIO
DI ESPLORAZIONE E IDEAZIONE DEL QUARTIERE LEUCA.
L’obbiettivo è realizzare strategie di intervento, laboratori, installazioni e
pubblicazioni sulla memoria e le visioni future del quartiere Leuca a Lecce.
I risultati del laboratorio attraverso il confronto e la condivisione con gli abitanti
saranno la base per la redazione delle linee guida del futuro Quartiere Leuca,
progetto, che si inserisce all’interno delle politiche di rigenerazione urbana
della Regione Puglia.
Domenica 11 ottobre alle ore 11:00 in Piazza d’Italia presso il monumento
ai caduti di Lecce, è prevista l’inagurazione con l’inizio delle attività e la passeggiata
esplorativa in bicicletta per il quartiere.
Sabato 17 ottobre dalle ore 19:00 evento finale, con la presentazione dei
progetti elaborati.
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Il percorso del Laboratorio urbano e del Documento Programmatico del Piano di Rigenerazione Urbana del Quartiere Leuca
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In un laboratorio urbano si dovrebbe prova a immaginare la città partendo da chi ogni giorno la vive a la attraversa. È quello che abbiamo provato a fare nell’Ottobre 2009 con il Laboratorio del Piano di rigenerazione urbana del quartiere Leuca (secondo la L.R. n. 21/2008 “Norme per la rigenerazione urbana” che persegue il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali puntando decisamente sul coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali).
Il laboratorio è stato promosso in collaborazione con il Comune di Lecce, Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e Settore Programmazione e Strategie Territoriali e organizzato dall’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA) e da Manifatture Knos, con la partecipazione delle seguenti associazioni e gruppi spontanei, motori strategici del processo di coinvolgimento e ascolto degli abitanti del quartiere:
Ass. Fermenti Lattici, Associazione Sud Est, Redazione UnduetreStella, Associazione Induma Teatro, Associazione Luoghi Comuni, Centro Studi MU.VI.T., Associazione Ricuso, Associazione Officine Kata Pelta, PopUpLamp, Fiab Cicloamici Lecce, Associazione Indizi Terrestri con Orfina Fatigato, Valentina Gurgo, Cyop&Kaf, Fondo Verri, WWF, Orto Botanico dell’Università del Salento, Ats Ecoexpress, Associazione Randage, Tony Clifton Circus, Napolimonitor, Libreria Ergot, X-Scape LAB, Davide Faggiano, Rosa Preite, Metalogo, Gruppo Lecce in pattini, Principio Attivo Teatro, Salento Buskers Festival, in collaborazione con la Cooperativa CoolClub.
Il metodo si è fondato sull’approccio “creativo”, diventato lo strumento di avvicinamento e di ascolto degli abitanti, e finalizzato alla ricerca di una maggiore qualità del progetto che, facendo tesoro della fantasia dei partecipanti, ha ampliato la sua capacità percettiva. Attraverso video, documentari, installazioni, progetti, in via Leuca, nell’ottobre del 2009, durante la prima fase del Laboratorio, si è raccolta la memoria, i desideri, le idee, di tanti abitanti che hanno indagato, osservato e vissuto quei luoghi, mettendo in comune le esperienze e l’immaginario, i simboli e i miti che li abitano. Ciò ha permesso di raccogliere dati e informazioni (dati tecnici, pareri specialistici, opinioni comuni, memorie) in uno spazio-documento leggibile dal pubblico, costituendo un contenitore di raccolta, sistematizzazione e conservazione dei saperi, basi per un buon progetto di rigenerazione.
Gli esiti di tale fase, integrati con le politiche di riqualificazione che il Comune aveva già avviato nella zona, sono stati sistematizzati nel Documento Programmatico del Piano di Rigenerazione. Ciò ha condotto ad individuare, mediante precise valutazioni, alcune tematiche emergenti. Si tratta di 18 tematiche progettuali: cura, integrazione e vivere comune, dimensione sociale, architettura, risparmio energetico, riciclo, inquinamento, infrastrutture tecnologiche, spazi pubblici e collettivi, attrezzature servizi e funzioni, qualità dello spazio urbano, parchi e reti ecologiche, memoria, sicurezza, cave, arte e cultura, sport, mobilità su cui incentrare le scelte progettuali del Piano, prioritariamente orientate a costruire un sistema di collegamento delle aree “verdi” potenzialmente di interesse collettivo finalizzato alla realizzazione di una “rete ecologica”. Questa, rappresenta un sistema connettivo di spazi, aree, servizi e attrezzature che, partendo dalle Cave di Marco Vito, lungo un percorso caratterizzato da zone verdi, attraversando il quartiere Leuca, si riconnette ad est con Contrada Cicolella e a nord converge verso il centro storico fino al Monumento dei Caduti.
Nella seconda fase del Laboratorio, a seguito di quanto emerso in ottobre 2009, 13 associazioni, selezionate con bando comunale pubblico di manifestazione d’interesse, insieme agli abitanti, agli amministratori e ai progettisti, hanno focalizzato la propria progettualità nella riqualificazione della zona sud ovest del quartiere, prospiciente le cave e comprendente un percorso che interessa Via Bozzi, Via dei Basiliani, Via Rossini e Via Puccini, fino al Parco Tafuro, lungo la ferrovia. Tale percorso rappresenta il primo stralcio della “rete ecologica”.
Alcuni numeri:
| data di inizio: Ottobre 2009 persone partecipanti al laboratorio: 150associazioni e gruppi: 23abitanti contattati nell’ambito del laboratorio: circa 600 |
proposte e idee: 95
temi progettuali: 18




Per Progettazione Partecipata si intende la “elaborazione di progetti con il coinvolgimento paritario di utenti o attori, attraverso spazi e momenti di elaborazione, con i referenti tecnici e/o amministrativi delle Amministrazioni Pubbliche”